
Il libro di Paola Di Giannantonio, intitolato "Terratradita - simboli e frammenti del Neolitico agricolo nella cultura dei popoli dell'area adriatico-appenninica d'Italia", è un'opera su tematiche demo-etno-antropologiche edita nel 2009.
Il volume è quasi interamente dedicato all'analisi dei più importati riti stagionali della tradizione molisana, fra cui la festa dei santi medici Cosma e Damiano di Isernia, a cui Di Giannantonio ha dedicato un ampio capitolo del libro.
La lettura del libro è un affascinante viaggio nella preistoria documentato da immagini fotografiche e testimonianze della gente dei luoghi, che raccontano come l’homo sapiens-sapiens celebrò in mille modi la sacralità della terra madre di tutti gli esseri viventi. « dall’analisi dei frammenti superstiti nella cultura popolare contemporanea.
vengono riscoperte le usanze e tradizioni che ancora oggi si ripetono nei paesi della Valle subequana, della Valle peligna, della Marsica, fra le montagne più impervie dell’Abruzzo e nelle colline dissestate del Molise fino alla Puglia garganica, vale a dire la macroregione dei tratturi, interessata da millenni dal fenomeno della transumanza delle greggi. » e su cui è necessario riflettere”. Il valore scientifico del saggio si fonda su una sorta di decostruzione della cultura contadina abruzzesemolisana rigorosamente messa a confronto con reperti, figurazioni, racconti mitologici, credenze presenti nelle culture mediterranee, da quelle mediorientali a quelle anatoliche ed egeo-cretesi, da quella micenea a quella della Grecia classica. Usanze e tradizioni che ancora oggi si ripetono nei paesi della Valle subequana, della Valle peligna, della Marsica, fra le montagne più impervie dell’Abruzzo e nelle colline dissestate del Molise fino alla Puglia garganica, vale a dire la macroregione dei tratturi, interessata da millenni dal fenomeno della transumanza delle greggi.

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