giovedì 19 luglio 2012

La cucina salernitana di Carlo Galimberti

Con La cucina salernitana (Marlin Editore, pp. 144, euro 11,90) di Carlo Galimberti, prende il via la nuova collana Le guide Marlin - sezione Mangiare all'
italiana. La fantasiosa molteplicità di piatti della cucina salernitana, affiancata alla grande diversità dei prodotti tipici e dei vini, è l?elemento centrale di questo libro, che vuol essere un gustoso ricettario storico della provincia di Salerno. Alcuni dei piatti presentati possono essere considerati dei veri capolavori per la combinazione dei sapori e per lo straordinario corredo di prodotti del territorio: pensiamo alla pasta con i ricci di mare o agli scialatielli con melanzane, a totani e patate o ai calamari ripieni, al cinghiale in casseruola o alle salsicce con broccoli di rapa, alla parmigiana di melanzane o alle zucchine alla scapece, al babà o alla torta Santa Rosa. Nonostante le profonde trasformazioni, svariando dall?antica repubblica di Amalfi fino ai lontani paesi del Cilento, terra d?origine della dieta mediterranea, questa cucina rimane un repertorio di profumi e aromi che attraverso i secoli non hanno perso la loro identità. In queste pagine c?è un pezzo della nostra storia, di quella vera, un piccolo universo culturale che cattura e guida il lettore alla suggestione di una buona tavola e di un gioioso bicchiere di vino.

La cucina della memoria.

Valida sul piano storico-scientifico, l’opera si segnala non di meno per l’elegante edizione, essendo stata impressa su carta “Grifo vergata” delle cartiere Fabriano, per la sovraccoperta pergamenacea antichizzata e per le ricche illustrazioni a colori, riproducenti gli antichi costumi lucani del Sette-Ottocento, e rielaborazioni di ambienti lucani fatte dallo stesso Autore. La seconda parte del volume riporta 290 ricette e le caratteristiche dei vini e dei liquori tipici della regione, mentre nella terza ed ultima parte vengono descritti i piatti che solitamente si preparano in occasione delle festività. Ampio spazio è, infine, dedicato alle citazioni letterarie riferite ai cibi lucani che si ritrovano sia nei testi degli autori latini più rappresentativi della cultura classica che in quelli degli scrittori e dei poeti contemporanei. La cucina della memoria di Maurizio restivo EditricErmes Prezzo
€ 120,00

lunedì 16 luglio 2012

NAPOLETANI MANGIAMACCHERONI di Elio Catello

L'Autore in questa ricerca, su un argomento ampiamente trattato ma per lui insolito, ha cercato di fissare l'attenzione sulla diffusione dei maccheroni a Napoli partendo dalla lettura di antichi fatti di cronaca, ora commentati e suffragati dal ritrovamento di numerosi documenti di archivio. Ha considerato, su base documentaria, le caratteristiche di quel prodigioso congegno ('ngegno in dialetto napoletano), oggetto fondamentale della trasformazione dei maccheroni in cibo popolare, particolarmente richiesto anche da ospedali, conservatori e Luoghi pii, esaminando nel contempo le vicende della Corporazione e dei maestri ad essa appartenenti, talvolta succubi di loschi speculatori, fino all'abolizione dell'istituto corporativo nel Decennio francese. Lo studio non poteva ignorare il caratteristico uso partenopeo dei maccheroni, cotti in strada e mangiati dai popolani senza l'uso di forchette fin dal secolo XVII, come sancito pure da autorevoli testimonianze pittoriche, considerando, infine, le composizioni bernesche e la ricerca di folclore che tanto interesse avevano suscitato nei viaggiatori del Grand Tour, soprattutto nella Napoli romantica del primo Ottocento.
Autore: Elio Catello Titolo: Napoletani mangiamaccheroni - Dal XVI secolo all'Unita' d'Italia. Descrizione: Edizione in formato 8° (cm ); 102 pagine; Editore Sorrento (NA), Franco Di Mauro, dicembre 2009 Prezzo: Euro 15,00