mercoledì 16 giugno 2010

Breve presentazione della biblioteca "La Vigna" di Vicenza


La Biblioteca Internazionale “La Vigna” è un Istituto di documentazione, specializzato nel settore di studi sull’agricoltura e sulla cultura e civiltà del mondo contadino.
Il fondo librario ammonta oggi a circa 50.000 volumi, ed è costantemente arricchito con acquisti selettivi sul mercato antiquario e su quello corrente.

Vengono acquisite generalmente tutte le opere di agricoltura edite in lingua italiana, mentre, specificatamente per quelle riguardanti la vite e il vino, il loro reperimento è curato anche a livello internazionale, con particolare riguardo a quelle pubblicate in lingua francese, inglese, spagnola e tedesca.
Una notevole percentuale dei volumi posseduti concerne la coltivazione della vite e la produzione vinicola; molte opere, inoltre, riguardano temi specifici, come la coltura della patata e dell’olivo, l’allevamento delle api e la produzione dell’olio e del miele.

Il patrimonio librario de “La Vigna” comprende non solo opere pubblicate negli ultimi anni, ma anche edizioni a stampa a partire dal XV secolo; di particolare pregio la ricca collezione di testi inerenti all’enologia dal XV al XVIII secolo.
Sono disponibili, inoltre, le più importanti riviste di settore, cessate e correnti, del panorama editoriale nazionale e internazionale.

Nel 1999 “La Vigna” ha acquisito la Biblioteca di Agricoltura della famiglia Caproni, ricca di opere concernenti le bonifiche, i cereali e la politica agraria condotta durante il ventennio fascista.
Inoltre nelle raccolte sono presenti il Fondo Ispettorato Regionale per l’Agricoltura, vale a dire la Biblioteca ottocentesca dei Comizi Agrari del Dipartimento di Vicenza e successivamente delle Cattedre ambulanti della provincia vicentina, il Fondo Fagiani, raccolta dei volumi dello storico Fernando Fagiani, studioso del pensiero economico e sociale del XIX e XX secolo, e il Fondo Galla, di recente acquisizione.

lunedì 7 giugno 2010


Esce per Altreconomia edizioni “L’erba del vicino. Manuale per la raccolta e l’uso conviviale di erbe e frutti selvatici”. Un vero e proprio vademecum per tornare a dare del “tu” a erbe e frutti selvatici: 36 schede e immagini di piante, fiori e bacche, tra le più facili da trovare e riconoscere, i modi per cucinarli, conservarli, scoprirli in sagre, feste, agriturismi, ristoranti in tutta Italia.

“L’erba del vicino”, di Elisa Nicoli, è un libro per riconquistare un piacere primitivo, quello di saper “chiamare un prato per nome”, riconoscendo le piante e i frutti che si offrono a noi, oggi come ieri. Un vero e proprio manuale per la raccolta di erbe e frutti selvatici, con 36 immagini di piante, fiori e bacche, tra le più facili da trovare e riconoscere e altrettante schede con tutte le informazioni utili.

La raccolta è un mestiere e una pratica antichissima, che dà l’opportunità di scoprire, appena fuori dalle nostre città, un mondo di prati, rovi e alberi. Nessuna nostalgia, piuttosto un sano e fisico godimento nel chinarsi per raccogliere un cespo di tarassaco o alzarsi in punta di piedi per offrire a chi passeggia con noi la mora più bella. Perché la convivialità -a parte la raccolta solitaria, quasi una preghiera o un rosario di cornioli- è essenziale. Basta voltare pagina per trovare i consigli per cucinare il raccolto con gli amici, oppure farne conserve per “tempi duri” o usarle come cosmetici, oli e dentifrici.

Ma non solo: queste pagine macchiate di sambuco e profumate di aglio ursino raccontano le storie straordinarie, e accessibili a tutti di chi ancor oggi raccoglie per mestiere, come fa Siegi Platzer in Trentino o Elena Siffredi nel Parco dei Cento Laghi. Tra una frittata di luppolo e un risotto d’ortiche troviamo il tempo per un ampio compendio di luoghi “selvatici”: le associazioni di appassionati e blogger dove trovare compagni di viottoli o consigli utili; decine di agriturismi, ristoranti, sagre, dove passare una vacanza o un week end en plein air; tutti i corsi di riconoscimento e trasformazione di erbe e frutti, e -per i più pigri- i produttori di tantissime delizie già pronte.