
La Toscana è indubbiamente una delle regioni che più di
altre eccelle per panorami, monumenti e buona cucina.
Lo scopo di questo piccolo volume è quello di
rappresentare attraverso una serie sistematica di schede
alcune tipologie dell’architettura religiosa, le pievi, individuabili
in un periodo storico ben preciso, collegate
alla presentazione di piatti tipici presenti anche nel loro
territorio di influenza.
In questo scritto ci limiteremo a prendere in esame due
tra le più interessanti zone geografiche della Toscana: la
zona nord-est del Chianti e il Valdarno Superiore.
Perché questa scelta, perché questo connubio? Perché la
pieve, dal latino plebs-plebis, plebe (cioè che riguarda il
volgo, il popolo delle campagne), era una circoscrizione
religiosa che sovrintendeva al controllo di un territorio a
volte anche molto vasto. Ovvero la pieve era il centro di
una zona agricola e pastorale intorno a cui si muoveva il
mondo medievale. E gli uomini e le donne che
lavoravano per il Pievano, direttamente o indirettamente
(oggi si direbbe l’indotto), si nutrivano di quei prodotti e
di quei frutti della terra che essi stessi coltiva- vano, così
come delle carni delle greggi o degli allevamenti che
sempre loro curavano, realizzando quindi per i loro
deschi piatti che si sono poi tramandati nei secoli sino
ad arrivare a noi.
Forse non c’è una grande affinità tra le ‘ricette’ del XI e
XII secolo (anche noti come secoli bui) e quelle di oggi, ma soprattutto in Toscana molte delle
caratteristiche culinarie di allora sono sopravvissute, con le debite modifiche, anche ai nostri
giorni. L’olio, ricchezza di quei territori allora come adesso, ne è un esempio, insieme ai vini,
oggi rinomatissimi, ma anche alle più semplici verdure, dal cavolo nero al fagiolo zolfino, o le
carni bovine, per non parlare del sempre eterno maiale che ha nutrito centinaia di generazioni. E
delle pecore che oltre alla lana davano anche carni e latte e formaggi. Ed ancora il pollame
allevato a terra, nell’aia, rinomatissimo allora e richiestissimo e piuttosto raro oggi.
Qui prenderò in esame alcune delle pievi più interessanti e cercherò di dare alcuni suggerimenti
gastronomici tipici dei loro territori di influenza ma anche ricette che si discostano da quei
territori ma che sono patrimonio del mio ricordo gastronomico e della mia origine lucchese. È
ovvio che molti aspetti saranno comuni alle varie zone prese in esame.
PIEVI E RICETTE - Dal cuore della Toscana per la gioia degli occhi e del palato
Pagine: 92
Prezzo: € 10.00
ISBN: 978-88-7542-167-0