lunedì 31 maggio 2010

La Regione Campania al Cibus



L'Assessorato Agricoltura della Regione Campania , attraverso una accurata selezione di 46 piccole e medie imprese regionali, ha presentato dal 10 al 13 maggio u.s. nel Padiglione 6 del quartiere fieristico di Parma, il meglio del <> : dalle conserve di pomodoro San Marzano D.O.P. alle paste artigianali di Gragnano e Torre Annunziata, dai grandi vini a D.O. agli oli extravergine di oliva D.O.P., dai tipici formaggi sia freschi che stagionati ai salumi , e poi la nobile e antica arte dolciaria, il delicato miele cilentano, i liquori a base di essenze naturali della costa diva di Amalfi e di quella delle Sirene.

Un groupage di produzioni che se da un lato rassicura i consumatori in termini di salubrità , genuinità e tipicità dall’altro ha il compito di ambasciatore di un territorio che ha originato culture antiche e tradizioni alimentari autentiche.

Su di una area allestita di 400 mq, che ha trovato unanime consenso in termini di efficienza e di estetica, le imprese partecipanti hanno incontrato i buyer sia nazionali che esteri.
Le degustazioni giornaliere organizzate da CHIC hanno visto impegnati qualificati chef come De Riso, Petrosino e Barale nonché esperti sommelier dell’AIS Campania, i quali hanno saputo guidare gli assaggi con maestria e coinvolgere nel migliore dei modi il pubblico di addetti ai lavori presente allo stand.
La filiera dolciaria è stata protagonista con Campania Gold che ha realizzato una serie di assaggi di prelibatezze tradizionali suscitando un notevole interesse da parte dei tanti partecipanti.

Un consuntivo, dunque, del tutto positivo come del resto attestato dalle imprese nel customer satisfaction sia in termini di immagine che di qualità dei contatti realizzati con gli operatori del settore che lascia intravedere buone prospettive nell’ottica di uno sviluppo commerciale.

venerdì 28 maggio 2010


Il presidente della fondazione Qualivita Paolo De Castro ha presentato l'Atlante Qualivita, la prima opera italiana che cataloga i prodotti agroalimentari italiani DOP IGP STG e che contiene informazioni, tecniche, storiche, gastronomiche, legislative ed economiche aggiornate con i dati economici e con i nuovi prodotti agroalimentari registrati.

Il 2010 è l'anno in cui si apre ufficialmente il dibattito sul futuro della politica agricola comunitaria. La PAC del futuro dovrà continuare a sostenere le formule di valorizzazione del collegamento tra territorio e produzioni alimentari.

È stato calcolato che dal 2002 ad oggi siano stati registrati mediamente 35 prodotti all'anno, a dimostrazione del ricco patrimonio agroalimentare del sistema agricolo europeo. Si tratta di un sistema che coinvolge operatori, agricoltori e imprese di trasformazione: i primi quattro paesi europei per numero di DOP e IGP (Italia, Francia, Spagna e Portogallo) coinvolgono oltre 152.000 aziende in grado di generare oltre 10 miliardi di euro di fatturato.

martedì 18 maggio 2010

Il secondo posto dell'Ipssar "De Gennaro"


Notevole soddisfazione, per l'esito del concorso nazionale “Cucina e Magia - Cibo e bevande nella leggenda e nel mito", organizzato dall’Istituto Alberghiero “Le Streghe” di Benevento, con il patrocinio della Regione Campania e dell’Ente Provinciale per il Turismo. L'ottava edizione del concorso letterario-gastronomico ha visto la partecipazione di concorrenti giunti dalle scuole di Monza, Melfi, Roma, Rende, Aversa, Castelvenere, Colle Sannita, Napoli, Montesarchio, Rieti, Teano, Termoli e Vico Equense. Il tema della manifestazione, aperta agli alunni delle classi IV e V degli istituti alberghieri d’Italia, scaturisce dalla ricchezza della tradizione locale, incentrata sulla “magia” della città di Benevento, la cui cultura e il cui folklore si muovono sull’incerto confine tra storia e leggenda come evocano le mitiche ”streghe”. L’IPSSAR di Vico Equense si è piazzato al secondo posto assoluto per il settore di Cucina. Lo studente Carmelo Raiola Fienga ha realizzato magistralmente un piatto semplice ma di grande impatto visivo denominato “Zucca fatata”. La delegazione vicana è stata guidata dal prof. Schirripa Zenone Nazario. La premiazione si è svolta nel corso di una cena di gala allestita nella cornice del chiostro di Palazzo San Domenico di Benevento. I lavori sono stati giudicati dalla commissione presieduta da Filippo Bencardino, rettore della locale Università, e composta, oltre che dalla dirigente dell’istituto dott.ssa Cavalluzzo, da Gennaro Masiello (presidente della Camera di Commercio di Benevento), Marcello Rotili (docente di Archeologia Medievale Seconda Università di Napoli), Giulio Baffi (giornalista e neo direttore artistico di Città Spettacolo), Antonio Del Franco (presidente regionale Ais), Mauro Giuliacci (presidente Giovani Albergatori Italiani), Milly Chica (referente regionale Accademia della Cucina) e dai docenti Gabriella Fasulo, Mario Lombardi, Ferdinando Faia, Anna Maria Panella, Livia Direttore e Teresa Malgieri".

sabato 15 maggio 2010

Un bel libro dal Museo di Aquilonia


Nel volume "Alimentazione contadina", con l’aiuto di disegni, foto, proverbi, modi di dire e schede, si cerca di fornire un congruo apparato documentario, realizzato con un’informazione attenta e rigorosa sugli antichi cibi, non per condannarli né per esaltarli ma per consentire alle nuove generazioni di confrontarsi con quelle precedenti anche sotto l’aspetto alimentare.

Non si tratta di coltivare nostalgie per i sapori robusti e gli odori forti di una volta, arricchiti nel gusto dal condimento dell’appetito e da una fame ampiamente diffusa e mai del tutto sazia; ma di riflettere alquanto su tante pietanze di oggi, decisamente insapori ed inodori, anche se allettantemente colorate.

In un’epoca in cui siamo bombardati dall’avvenirismo spesso cinico di una ricerca scientifica non sempre in sintonia con l’etica; e dai radicali tentativi, da molti considerati antistorici, di una produzione biologica che elimini ogni tipo di interventi fisico-chimico nei processi di coltivazione e di allevamento di specie destinate all’alimentazione umana; dare uno sguardo agli alimenti che hanno consentito la sopravvivenza dell’uomo, e ne hanno tenuto lontane tante malattie esplose con inusitata virulenza nella società moderna, puó farci meditare con maggiore consapevolezza sui rischi che incombono sulle nostre e sulle future generazioni.