domenica 27 maggio 2012

Il mestiere dell’incertezza. La pesca nel Golfo di Napoli tra XVIII e XX secolo

Questo lavoro è nato come una ricerca sull’economia della pesca nel Golfo di Napoli in età post-unitaria. L’arco temporale della ricerca è, dunque, il XIX secolo che parte dalla crisi dell’Ancien Regime, crisi istituzionale segnata dallo smantellamento dell’annona e dall’abolizione delle corporazioni annonarie, e finisce con l’età giolittiana. È a partire dall’affermazione della libertà di industria e di mercato che sembrano prendere forma molte dinamiche fondamentali: la diffusione della pesca a strascico, la gerarchizzazione produttiva, il rafforzamento della funzione dei mercanti-armatori, il venir meno del vecchio solidarismo di mestiere, l’impoverimento dei mestieri tradizionali. L’unità costituisce uno spartiacque solo istituzionale: il liberismo della Destra storica accentuerà processi già avviati nell’età preunitaria, dalla anarchia in mare alla sempre più palese tendenza all’ipersfruttamento e alla conflittualità comunità di pescatori. Dal punto di vista delle dinamiche produttive la crisi della pesca nel Golfo e il suo destino di mancato sviluppo sono già segnati negli anni Ottanta del XIX secolo: pesano sempre più su di essa un’imprenditoria mercantile non interessata all’investimento produttivo e la crisi più generale della Napoli postunitaria. Per le autorità di fine secolo, locali e centrali, i pescatori costituiscono semplicemente un problema igienico e sociale. È nell’età giolittiana, che per la prima volta il governo interviene con politiche dirette e sostenute da una analisi di fondo che individua proprio nella intermediazione e nell’anticipazione usuraia i problemi della pesca in Italia. L’età giolittiana rappresenta una svolta soltanto politica ma che nell’immediato non produce effetti chiaramente visibili sulla realtà produttiva e mercantile. Il mestiere dell’incertezza. La pesca nel Golfo di Napoli tra XVIII e XX secolo di Aida Clemente, Napoli: L’Orientale, 2005, 345 pp.

sabato 26 maggio 2012

Ruote d’acqua per farina – Mulini della Carnia e del Friuli nell’itinerario del fotografo Albano Quaiattini

“Il mulino dove ho lavorato da bambino esiste ancora, ma in condizioni pessime, quasi inagibile. Hanno cambiato nome alla via, da via del Mulino a via Brescia (non ho capito cosa c’entra). Qualche tempo fa, passeggiando, sono passato là davanti, allora ho ricordato tanti aneddoti di quei momenti lontani. Ormai sono trascorsi quasi sessant’anni. […] Non ho tenuto conto del tempo trascorso, cinque, forse quindici minuti…Non lo so. So solo che mi sono ritrovato con le lacrime agli occhi. […]” tratto dalla prefazione dell’autore Il commento di progettodighe Il libro non è una semplice raccolta di immagini scattate dal fotografo Albano Quaiattini, è un percorso entro il quale il lettore si sposta tra i vecchi opici idraulici di montagna, in Carnia, attraversando quelli sparsi lungo la pianura friulana sino ad arrivare quasi in riva al mare. E’ un viaggio nella terra friulana ed all’interno dei ricordi. Ogni mulino, ogni ruota ormai in stato di abbandono e degrado, ha una storia da raccontare, a volte vecchia di secoli. Storia di uomini e lavoro, ma anche di ingegno e fatica. Nelle pagine di questo volume ogni mulino che l’autore incontra nel suo viaggio è riportato su una specifica scheda, completata da note storiche e curiosità, ma anche dalle vicissitudini dell’opificio, dai dati e dalle caratteristiche meccaniche ed idrauliche. Interessante scoprire come tanti mulini sono stati convertiti dalla funzione originaria a produzione di energia elettrica tramite il montaggio di una turbina. Interessante la descrizione delle diverse tipologie di apparati ed il glossario tecnico. Un’opera realizzata da chi i mulini li ha vissuti. Note per l’acquisto Il volume era acquistabile tramite il sito web del Centro Educazionale Ambientale “Mulino Cocconi” (www.mulinococconi.it). Al febbraio 2011 il Centro "Mulino Cecconi" purtroppo non ha esaurito le copie a sua disposizione. Stiamo prendendo contatti con l’ente co-autore del volume, ovvero il Centro regionale di catalogazione e restauro di Villa Manin a Passariano per verificare se ci sono ancora copie disponibile e come è possibile reperirle.

domenica 6 maggio 2012

Vite in fermento

In questo volume ho voluto raccontare la favola della prima forma di vita della Terra e del metodo da lei usata per popolare il mondo: la fermentazione alcolica. Essa rappresenta il processo metabolico impiegato dalle prime cellule viventi (oggi li chiameremmo lieviti) per sopravvivere e riprodursi tre miliardi e mezzo di anni fa. Ho cercato di dirigermi verso i più giovani, con linguaggio semplice e comprensibile, in modo da stimolare a volerne sapere di più. La Natura è sempre e comunque fantastica e il mondo del vino ha bisogno di riscoprire i valori più alti che l’hanno sempre accompagnato. Ciò che troverete sarà una favola, senza orchi e streghe, ma con un essere vivente (il primo) in balia di un pianeta ostile, alla ricerca di cibo senza sapere come fare a sfruttarlo per le sue necessità. Per merito di alcuni sinceri amici (gli enzimi) riuscirà a sopravvivere producendo l’energia necessaria. Come residuo di un’opera meravigliosa e complicata lascerà al mondo due molecole fondamentali: l’anidride carbonica che servirà alle future piante per costruirsi il glucosio (il cibo) con l’aiuto del Sole e l’alcol etilico. La nostra cellula darà, in altre parole, il pane e il vino alla razza umana, le due sostanze più preziose che l’hanno accompagnata attraverso lo scorrere dei secoli. 'Vite in fermento' Autore: Vincenzo Zappalà Ottobre 2011 Prezzo: € 14.90 - Pag. 148

venerdì 4 maggio 2012

MANAGEMENT della ristorazione. Food&Beverage cost control

Un’azienda, per riuscire a rimanere sul mercato e per poter svilupparsi in un contesto esterno estremamente dinamico, deve operare rispettando un principio fondamentale, quello dell’economicità della gestione, secondo il quale si deve fare in modo che le combinazioni dei vari fattori produttivi generino ricavi superiori ai costi. Management della ristorazione, con una molteplicità di esempi e modelli di applicazione, accomuna argomenti solitamente trattati in modo disgiunto, avvicinando il mondo della gestione delle imprese ristorative italiane ai più collaudati standard gestionali internazionali. Il testo è articolato in 8 capitoli: La contabilità analitica - L'analisi di fattibilità - Il budget nel settore ristorativo - I metodi per la formazione dei prezzi di vendita - Food & Beverage cost control - Il management dei rendimenti (yield management) - L'analisi di menu -La gestione del magazzino. Con fogli di calcolo on line per una gestione più efficace e per integrare la trattazione teorica con simulazioni ed esempi pratici di applicazione.