
Il libro “Ragioni e sentimenti nella Sicilia del vino” di Diego Maggio, Gedit edizioni, è un atto d’amore verso la sua terra d’origine, inimitabile e difficile, verso il vino dei suoi padri, il Marsala, verso l’altra Sicilia, fatta di storia, di civiltà, di fatiche e passioni della sua gente.
Chi pensa che il volume rappresenti un manuale sul vino siciliano, rimane deluso. Esso è, come dice Matteo Collura nella prefazione, “qualcosa d’altro”, in cui l’autore riesce a raccontare, attraverso il filo conduttore della passione, la sua esperienza nel mondo del vino siciliano, partendo dalla città natale, Marsala.
Nello scritto di Diego Maggio c’è tutto. Ci sono le radici contadine, c’è l’amore per la sua terra, c’è la storia del leggendario Marsala, c’è la civiltà del vino del popolo siciliano, c’è il progetto da condurre sul “rinascimento siciliano”, per fare delle potenzialità dell’Isola lo strumento di uno sviluppo reale. Diego Maggio, eclettico presidente de I Paladini dei Vini di Sicilia, marsalese doc, uomo di cultura e appassionato del buon bere, riesce ad emozionare il lettore con il suo racconto, fatto di ricordi, di interessi, di speranze che si intrecciano in un legame indissolubile con la Sicilia del vino.
Un libro da leggere tutto d’un fiato per comprendere l’essenza più profonda dell’anima di una Sicilia che ha smesso di piangersi addosso ed è proiettata in un futuro di sviluppo sostenibile, attraverso un adeguato utilizzo delle proprie risorse.

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