lunedì 7 marzo 2011

Sangue di rose: 3 noir e 13 ricette a base di fiori


"Appena fu in cucina si mise ai fornelli. In un vaso di cristallo troneggiava una splendida rosa rossa. Le tolse i petali e li lavò sotto l’acqua corrente. Poi preparò quella ricetta che ormai sapeva a memoria. Nell’aria si spanse un aroma inebriante. " Nel libro di Andrea Gamannossi cibo, morte e fiori si intrecciano per regalarci emozionanti thriller.

Non c’è rosa senza spine, si dice. Del resto i fiori, generalmente simbolo di amore e tenerezza, sono spesso associati anche alla morte (basti pensare alle corone nei funerali). Ed è proprio dal binomio “amore e morte” che lo scrittore di noir Andrea Gamannossi è partito per costruire un libro unico nel suo genere: Sangue di rose, edito da Mauro Pagliai nell’originale collana “I non ricettari”, contiene tre agghiaccianti racconti thriller e 13 ricette a base di fiori e un’appendice botanica, in un connubio capace, a seconda dei casi, di stuzzicare il palato o togliere il respiro.
In Sette rose rosse, un misterioso trentenne con occhi verdi e un viso d’angelo sceglie i fiori più belli per la sua Miriam. A lei è legato da un amore speciale, qualcosa di radicale, e forse di molto pericoloso... Un po’ come lo strano attaccamento che il protagonista di I fiori di Alice prova per la sua nuova pianta: quando essa sta per morire, l’unico modo per salvarla sarà un atto di amore estremo quanto spaventoso. Anche il killer de I delitti dei fiori percorre il labile confine tra attaccamento e follia: sulle sue tracce, il capitano Amelia dovrà interpretare le scene di alcuni omicidi molto particolari.
Dopo averci spaventato, però, Gamannossi ci trasporta in un contesto ben più gradevole: quello della buona tavola e delle tredici ricette a tema adattissime a una cena romantica o per incuriosire gli amici. Dal carpaccio alle orchidee ai fagottini alle primule, passando per il risotto fragole e rose, piatti facili da preparare ma non per questo banali. E non provarli sarebbe... un delitto

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