domenica 13 marzo 2011

Le tradizioni gastronomiche della Provincia di Isernia


Il volto delle culture ha i tratti dell’identità alimentare. Quella che si definisce nei secoli attraverso certi prodotti, e modi di conservare, cucinare, impastare, stagionare. Quella che si perde per ultima, tra gli elementi culturali esposti all’assimilazione. Come prova l’esperienza degli emigranti e dei loro discendenti, che magari non parlano più la lingua dei paesi da cui sono partiti, ma quando celebrano la loro identità originaria in un qualche rito festivo apparecchiano i cibi di casa, capaci di saziare la loro memoria.

E’ in questo scenario che si colloca la ricerca stimolante e minuziosa compiuta dagli alunni delle scuole elementari e medie della provincia di Isernia, trasferendo, dalla tavola domestica ai banchi nelle aule, una quantità di informazioni, di colloqui con gli anziani, di indirizzi di studio forniti dai docenti. Alla loro terra questi alunni hanno fatto il regalo più grande, quello di consegnare le loro fatiche a un libro. Dove si racconta di zuppe e di minestre, di polente di verdura, del mirabile olio di Venafro, di fave e di antiche carestie, di greggi, di formaggi, ma anche di straordinari reperti.

Tutto raccolto in questo documento, che è un piccolo monumento memoriale. Una testimonianza d’affetto e una dichiarazione di appartenenza.

'La cucina tradizionale di Isernia e provincia - La cucina tradizionale di Isernia e provincia' a cura di Franco Cercone

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