sabato 15 maggio 2010

Un bel libro dal Museo di Aquilonia


Nel volume "Alimentazione contadina", con l’aiuto di disegni, foto, proverbi, modi di dire e schede, si cerca di fornire un congruo apparato documentario, realizzato con un’informazione attenta e rigorosa sugli antichi cibi, non per condannarli né per esaltarli ma per consentire alle nuove generazioni di confrontarsi con quelle precedenti anche sotto l’aspetto alimentare.

Non si tratta di coltivare nostalgie per i sapori robusti e gli odori forti di una volta, arricchiti nel gusto dal condimento dell’appetito e da una fame ampiamente diffusa e mai del tutto sazia; ma di riflettere alquanto su tante pietanze di oggi, decisamente insapori ed inodori, anche se allettantemente colorate.

In un’epoca in cui siamo bombardati dall’avvenirismo spesso cinico di una ricerca scientifica non sempre in sintonia con l’etica; e dai radicali tentativi, da molti considerati antistorici, di una produzione biologica che elimini ogni tipo di interventi fisico-chimico nei processi di coltivazione e di allevamento di specie destinate all’alimentazione umana; dare uno sguardo agli alimenti che hanno consentito la sopravvivenza dell’uomo, e ne hanno tenuto lontane tante malattie esplose con inusitata virulenza nella società moderna, puó farci meditare con maggiore consapevolezza sui rischi che incombono sulle nostre e sulle future generazioni.

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